Lo Stelvio (Tipo 949) è il primo SUV nella storia di Alfa Romeo. Basato sulla brillante piattaforma Giorgio (condivisa con la berlina Giulia), si posiziona come il SUV più dinamico della sua categoria, privilegiando il piacere di guida, la precisione dell'avantreno e una ripartizione dei pesi ideale (50/50). Se i modelli del periodo 2017-2019 hanno sofferto di lacune di finitura e bug elettronici (infotainment lento, capricci dei sensori), il facelift dell'anno modello 2020 ha corretto il tiro con un interno nettamente più qualitativo, un nuovo schermo touch, aiuti alla guida (ADAS) di livello 2 e una maggiore affidabilità della rete multiplex. La motorizzazione diesel (2.2 JTDm), interamente in alluminio, è il cuore delle vendite in Europa e si rivela meccanicamente molto robusta, sebbene
Il primo SUV di Alfa Romeo è un successo dal punto di vista dinamico. Contrariamente ai cliché storici sul marchio, lo Stelvio è meccanicamente molto robusto, in particolare con il blocco 2.2 JTDm che sopporta elevati chilometraggi senza problemi, a condizione di guidare a sufficienza per evitare l'intasamento del FAP/EGR. Le vere debolezze del modello si trovano a livello dell'elettronica periferica (sensori, batteria, relè) e della finitura interna sui primi anni di produzione. Consiglio d'acquisto: Privilegiate imperativamente un modello post-2020 (MY20). Beneficerete di un interno degno del segmento premium, di un infotainment moderno e di un'elettronica più affidabile. Il 2.2 JTDm 190 o 210 CV con trasmissione Q4 è la scelta migliore per chi percorre molti chilometri.