Alfa Romeo Mito I (2008 – 2018)

Punteggio affidabilità : 7.2/10

L'Alfa Romeo MiTo (Tipo 955) è una city car polivalente premium del segmento B, progettata per competere con la Mini e l'Audi A1. Basata sulla piattaforma SCCS (condivisa con la Fiat Grande Punto e l'Opel Corsa D), si distingue per il suo design ispirato alla supercar 8C Competizione, le sue portiere senza cornice e il suo selettore di guida 'DNA' (Dynamic, Normal, All-Weather). Ha subito due leggeri restyling (2013 con l'integrazione del sistema Uconnect, e 2016 con una nuova calandra e il nuovo logo Alfa). Sebbene il suo telaio sia dinamico, il suo ammortizzamento è spesso giudicato troppo rigido. Sul piano dell'affidabilità, alterna luci e ombre: i motori di vecchia concezione (MPI, T-Jet) sono molto robusti, mentre le innovazioni (MultiAir, TwinAir) e alcuni cambi (M32) hanno causato s

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

L'Alfa Romeo MiTo è una city car accattivante che si acquista prima di tutto per il suo stile e il suo blasone. Sul piano dell'affidabilità, è un'auto a due facce. Le versioni equipaggiate con il 1.4 T-Jet 120 CV o il 1.4 MPI sono scelte eccellenti, molto robuste e poco costose da mantenere. Al contrario, le versioni MultiAir (soprattutto le Quadrifoglio Verde 170 CV e le 135 CV precedenti al 2013) richiedono un'estrema vigilanza: una cronologia di manutenzione impeccabile è obbligatoria, pena la sostituzione del modulo elettroidraulico. Evitate il 0.9 TwinAir, troppo ruvido e fragile. Infine, prestate particolare attenzione al cambio manuale a 6 marce (M32) durante il test drive. Preferite un modello restyling (post-2013) con il sistema Uconnect, generalmente più affidabile.