Alfa Romeo Mito I (2008 – 2018)

Punteggio affidabilità : 7.2/10

L'Alfa Romeo MiTo (per Milano-Torino) è la prima city car premium del marchio del Biscione, progettata per competere con la Mini e l'Audi A1. Basata sulla piattaforma SCCS (condivisa con la Fiat Grande Punto e l'Opel Corsa D), si distingue per il suo design ispirato alla supercar 8C Competizione, le sue portiere senza cornice e il suo selettore di guida 'DNA' di serie. Prodotta per un decennio con due leggeri restyling (2013 per la calandra/infotainment, 2016 per adottare la nuova identità visiva tipo Giulia), la MiTo ha offerto una vastissima gamma di motorizzazioni. Sebbene la domanda si concentri qui sulle motorizzazioni diesel (JTDm), rinomate per la loro sobrietà e coppia, la gamma benzina (in particolare i blocchi T-Jet e l'innovativo ma capriccioso MultiAir) ha costituito la maggior

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

L'Alfa Romeo MiTo è una city car di carattere che si rivolge agli amanti del design e della guida dinamica. Se cercate un diesel, il 1.6 JTDm 120 CV è la scelta migliore: è estremamente robusto, con una buona coppia e trasforma la MiTo in un'eccellente vettura stradale, a condizione di verificare lo stato del cambio manuale (M32). Il 1.3 JTDm è da evitare se si guida in città, pena la rovina del FAP e della catena di distribuzione. Per quanto riguarda la benzina, privilegiate un 1.4 T-Jet o un 1.4 MultiAir dopo il 2012. L'acquisto di una MiTo richiede un'ispezione rigorosa (sterzo, cambio, storico della manutenzione), da cui un verdetto orientato alla negoziazione.