L'Alfa Romeo 156 (Type 932) è una berlina di segmento D che ha segnato la rinascita del marchio del Quadrifoglio alla fine degli anni '90. Eletta Auto dell'Anno 1998, si distingue per il suo design senza tempo firmato Walter de Silva (maniglie posteriori nascoste, calandra aggressiva) e per il suo comportamento stradale incisivo grazie a una sospensione anteriore a quadrilatero alto. Questa scheda si concentra sulla Fase 1 (1997-2002) e sulla Fase 2 (restyling interno nel 2002), prima del grande restyling esterno di Giugiaro a fine 2003. Sebbene offra un piacere di guida eccezionale, in particolare con le motorizzazioni a benzina (Twin Spark e il mitico V6 Busso), è un'auto che richiede una manutenzione meticolosa, pena guasti costosi. La qualità costruttiva è disomogenea e l'affidabilità
L'Alfa Romeo 156 è un'auto da ingegneri e da appassionati. Se cercate un mezzo di trasporto economico e senza pensieri, guardate altrove. Al contrario, per gli amanti della guida, offre sensazioni rare a questo livello di prezzo. Le versioni a benzina Twin Spark sono fantastiche da guidare ma richiedono un budget di manutenzione da auto sportiva (distribuzione ravvicinata, olio). Il V6 Busso è un capolavoro meccanico da conservare gelosamente. Le versioni JTD sono paradossalmente le più affidabili e tolleranti, ideali per un uso regolare. Evitate assolutamente il cambio Selespeed e mettete in conto un budget per la sostituzione regolare dei bracci oscillanti delle sospensioni.