L'Alfa Romeo 147 Fase 2 (Tipo 937) è stata introdotta a fine 2004 con un restyling firmato Giorgetto Giugiaro. Si distingue per un frontale più aggressivo (fari affusolati, calandra ingrandita), fari posteriori ridisegnati e miglioramenti alle sospensioni per un maggiore comfort. Sebbene mantenga il suo eccezionale telaio (avantreno a quadrilatero alto) che la rende una delle compatte più dinamiche della sua epoca, eredita anche le debolezze croniche della fase 1 (usura rapida delle sospensioni, elettronica capricciosa). Le motorizzazioni diesel JTD evolvono verso i JTDm (Multijet), offrendo eccellenti prestazioni, mentre i motori a benzina Twin Spark (TS) rimangono assetati ed esigenti in termini di manutenzione. L'introduzione del differenziale autobloccante meccanico Torsen (versioni Q2
L'Alfa Romeo 147 Fase 2 è una compatta 'colpo di fulmine' che si acquista con cognizione di causa. Offre un piacere di guida e uno sterzo comunicativo che le sue concorrenti tedesche o francesi faticano a eguagliare. Tuttavia, questo dinamismo si paga a caro prezzo: le sospensioni sono materiali di consumo e la manutenzione non tollera alcuna negligenza. La scelta della ragione: Un 1.9 JTDm 8V 120 CV, indistruttibile ed economico. La scelta della passione: Un 1.9 JTDm 16V 150/170 CV in versione Q2 (a condizione di eliminare le valvole a farfalla nel collettore di aspirazione) o un 1.6 TS 120 CV per chi percorre pochi chilometri, a condizione di avere uno storico della distribuzione limpido. Da evitare: Le versioni equipaggiate con il cambio Selespeed e i modelli senza libretto di manutenzione.